Racconti, diari, sceneggiature, romanzi. Scrivere va di moda, non c’è dubbio, e sempre più persone lo mettono nella lista dei propri hobby. Partecipano ai concorsi letterari che nascono numerosi e sempre affollati, provano i corsi di scrittura creativa delle molte scuole che si sono formate. C’è anche chi lo fa soltanto per il gusto di farlo. Perché ha capito che scrivere vuol dire sentirsi meglio, avere una relazione migliore con sé stessi e con gli altri. Che scrivere significa riservare un po’ del proprio tempo per dedicarlo a sé stessi, lontano dai figli o dalle pulizie della casa. Perché ha attraversato un periodo difficile e vuole dare un senso alle sue sofferenze o perché crede di aver vissuto un’esperienza unica e vuole raccontarla. C’è chi scrive perché ha bisogno di liberare la fantasia, di immaginarsi in un mondo parallelo dove godere di qualche minuto di gloria attraverso un personaggio immaginario. C’è chi scrive per ridurre l’ansia che gli fa tremare le mani. Chi scrive per i propri genitori, chi per un pubblico immaginario, chi non fa mai leggere a nessuno le sue produzioni. Scrivere e scrivere qualsiasi cosa, è migliorare la qualità della propria vita. Una migliore crescita personale per una gestione delle nostre risorse interiori. Scrivere può aiutare a liberare la mente da pensieri oppressivi, a imparare a regolare meglio le emozioni, ad aumentare il tono dell’umore, a ridurre somatizzazioni, stress aumentando l’autostima. Scrivere significa anche fermarsi per qualche momento e mettere ordine nel rumore dei nostri pensieri. La pagina diventa uno spazio personale nel quale possiamo essere completamente liberi, raccontare quello che siamo oppure diventare qualcuno che non siamo mai stati. Possiamo inventare personaggi, luoghi e storie, oppure semplicemente affidare alla carta qualcosa che non riusciremmo a raccontare a nessuno. Non fate mai mancare a voi stessi un po’ di tempo per scrivere, anche se solo tre righe perché quelle tre righe potranno diventare un best-seller. Quando avete delle idee, prendete carta e penna e buttate giù ciò che avete pensato, l’immagine riflessa della vostra idea, del vostro progetto. Non aspettate necessariamente il momento perfetto. Una storia può nascere mentre state bevendo un caffè, durante una passeggiata, osservando qualcuno oppure ascoltando casualmente una frase. A volte basta una parola per mettere in movimento qualcosa che sembrava dormire dentro di noi. La scrittura parte dalla consapevolezza che siete e siamo tutti dei grandi scrittori però per raggiungere quell’obiettivo la strada non sarà delle più facili perché quando c’è di mezzo la creatività arrivano immancabilmente i blocchi e tutto si ferma, si arena come una grande nave sulla spiaggia. La pagina rimane bianca, le parole sembrano scomparire e quella storia che avevamo chiarissima nella mente improvvisamente perde la propria direzione. È proprio questo il momento nel quale non bisogna arrendersi. I migliori e soltanto i migliori sapranno uscirne fuori dall’impasse e riprendere da dove erano rimasti. Magari lentamente, una frase oggi e una pagina domani, fino a quando quella grande nave arenata comincerà nuovamente a muoversi e ritroverà il mare aperto. Scrivere significa anche imparare ad aspettare, rileggere, cancellare e ricominciare, perché ogni pagina conserva qualcosa della persona che eravamo nel momento in cui l’abbiamo scritta. Non importa allora se state scrivendo un romanzo destinato alla pubblicazione oppure poche righe che rimarranno chiuse dentro un cassetto. L’importante è fermare quell’idea prima che scompaia, perché una frase può diventare una pagina, una pagina un racconto e un racconto un romanzo. Scrivere è un percorso spirituale di crescita e di conoscenza che trascende la materialità. È un viaggio che comincia davanti a una pagina vuota e che, qualche volta, può portarci molto più lontano di quanto avremmo mai immaginato.

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